Cos’è l’auto-test HIV Insti?

L’auto test HIV-INSTI consiste in un kit monouso per eseguire il test HIV direttamente a casa, in tranquillità e quando vuoi. Preleva, versa e otterrai subito il risultato. Facile e immediato.

Prodotto approvato CE

INSTI ha il marchio approvato CE.

Rilevazione precoce

Rileva un’eventuale infezione da HIV fino a due settimane prima rispetto agli altri test.

Il Test HIV più veloce sul mercato

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Alla portata di tutti

Utilizzo facile con design intuitivo, senza timer o elementi confusionali

Tutto a casa tua

Esegui il test quando desideri, nel comfort di casa.

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Come eseguire il Test HIV a casa INSTI

Il test INSTI è facile e veloce da eseguire. Qui puoi trovare un video con tutti i passaggi del procedimento. Ottieni subito i risultati relativi al tuo stato di salute.

1. Prelievo di sangue

Usa la lancetta per pungerti e preleva una goccia di sangue

2. Inseriscila nella provetta

Aggiungi la goccia nella provetta 1 e agita

3. Versa i reagenti

Agita e versa i reagenti seguendo l’ordine indicato

Informazioni

  • Come si può essere contagiati dall'HIV?

    L’HIV, il virus dell’immunodeficienza umana, è la causa della sindrome da immunodeficienza acquisita, l’AIDS, una patologia che può portare alla morte. Nel nostro Paese, l’infezione avviene solitamente tramite rapporti sessuali non protetti. Il virus può essere trasmesso anche tramite contatto tra il sangue infetto e le mucose o il flusso sanguigno, o quando madri affette dal virus allattano al seno il proprio figlio.

    Nella fase acuta dell’infezione (2-6 settimane dopo il contatto con il virus HIV), compaiono solitamente sintomi simil-influenzali come febbre, affaticamento, malessere e mal di testa. Nella seconda fase dell’infezione, la cosiddetta fase di latenza, non si avvertono sintomi fisici. In questa fase, dalla durata media di 9-11 anni, il virus si moltiplica e infetta le cellule del sistema immunitario. La durata della fase di latenza, tuttavia, può variare notevolmente da paziente a paziente. Nella terza fase compaiono i sintomi del complesso AIDS-correlato, simili a quelli della fase acuta. Questi sintomi simil-influenzali, contrariamente alla quelli della fase acuta, non regrediscono.

     

    Quali sono le misure protettive più importanti contro il virus HIV?

    Sebbene per l’AIDS esista un efficace trattamento medico in grado di assicurare una buona sopravvivenza, questa sindrome non può essere curata – tienilo sempre a mente in ambito sessuale: quasi l’80% delle infezioni da HIV nel nostro Paese avviene tramite rapporti non protetti! L’HIV può essere trasmesso sia tramite rapporto vaginale / anale che con il sesso orale, nel caso sperma o sangue mestruale entrino in contatto con la mucosa orale. L’unica protezione contro questa via di trasmissione sono preservativi e femidom (preservativo femminile): garantiscono una protezione non solo contro l’HIV, ma anche da molte malattie veneree estremamente fastidiose o pericolose, come herpes, verruche genitali, clamidia, sifilide o gonorrea.

    Il rischio di infezione esiste anche nei rapporti sessuali non protetti con il cosiddetto coitus interruptus (estrarre il pene dalla vagina prima dell’orgasmo): il virus dell’HIV può essere tramesso anche senza eiaculazione!

    Baciarsi, toccarsi, condividere i servizi igienici, posate, piscine, saune, eccetera è sicuro.

    Le tre regole del sesso sicuro:

    • Utilizza sempre il preservativo (o femidom) durante i rapporti sessuali.
    • Evita il contatto con la mucosa orale e l’ingerimento di sperma e sangue mestruale.
    • Contatta il medico tempestivamente alla comparsa di prurito, bruciore o perdite insolite.

     

    HIV e tossicodipendenti

    L’AIDS è ancora oggi una malattia legata alla tossicodipendenza: il rischio di trasmissione dato dall’utilizzo di siringhe non sterili (o addirittura condivise) è alto, poiché i residui di sangue infetto possono essere immessi nel flusso sanguigno della persona seguente.

     

    Trasfusioni di sangue

    Gli standard di igiene nel nostro Paese sono alti: non vi è alcun rischio di infezione in ospedale, dal medico o attraverso tatuaggi e piercing. Le donazioni di sangue sono sottoposte a screening per l’HIV, quindi la possibilità di un’infezione è trascurabile (in base alla situazione nel mondo sviluppato).

     

    Donne con infezione da HIV che hanno un figlio

    Se non consapevoli dell’infezione o impossibilitate a trattare il virus (come solitamente accade nei Paesi in via di sviluppo), il rischio di trasmissione al bambino durante gravidanza, parto e allattamento al seno è alto. Tuttavia, se vengono adottate misure mediche appropriate (trattamento farmacologico, astinenza, eccetera), è possibile evitare la trasmissione del virus HIV dalla madre al bambino.

  • Primo sintomo di INFEZIONE da HIV

    Poco dopo l’infezione da HIV (di solito 11-15 giorni) si ha una rapida moltiplicazione dei virus. In più della metà delle persone colpite, la fase iniziale della malattia non presenta sintomi, o ne presenta solo alcuni non caratteristici; circa il 25% dei nuovi soggetti infetti ​​mostra i sintomi di infezione acuta da HIV. I sintomi comuni in questa fase iniziale dell’infezione sono:

    • febbre
    • affaticamento
    • stanchezza generale
    • linfoadenopatia
    • sudorazione notturna
    • perdita di appetito
    • eruzione cutanea
    • infiammazione della mucosa orale e faringea
    • dolore articolare

     

    I sintomi di infezione acuta da HIV sono simili a quelli dell’influenza o della febbre ghiandolare (infezione da virus di Epstein Barr). In questa fase iniziale della malattia, il virus dell’HIV si riproduce in maniera esponenziale: la carica virale delle persone colpite può ammontare a diversi milioni di virus per millilitro di sangue. Allo stesso tempo il numero di alcune cellule immunitarie, le cosiddette cellule CD4, diminuisce per un breve periodo prima di essere ripristinato. Poiché la persona infetta non ha ancora prodotto anticorpi contro il patogeno, non è ancora possibile diagnosticare l’infezione da HIV con un apposito test. La diagnosi di infezione acuta da HIV può essere effettuata solo tramite la rilevazione diretta del virus (PCR) con la presenza di anticorpi anti-HIV.

  • Come si sviluppa l'infezione da HIV?

    Il virus dell’HIV viene trasmesso attraverso il contatto diretto con sangue, sperma, secrezioni vaginali e latte materno. Poiché il corpo non ha ancora formato anticorpi contro il virus subito dopo l’infezione, la quantità di virus nel sangue è estremamente alta: le nuove persone infette, quindi, corrono un alto rischio di infezione.
    L’HIV viene trasmesso durante un rapporto sessuale non protetto con un partner infetto. Il 70% delle nuove infezioni colpisce gli uomini omosessuali, il restante 20% si verifica nei contatti eterosessuali. In caso di rapporti sessuali non protetti con un partner ugualmente infetto, le persone con infezione da HIV possono anche essere infettate da un sottotipo diverso, probabilmente resistente, del virus HIV. Non può essere completamente escluso un piccolo rischio di contaminazione durante il contatto sessuale orale.

     

    Tossicodipendenti

    Il 9% di tutte le persone infette sono tossicodipendenti che condividono siringhe o aghi con altri.

     

    Gravidanza

    Il 15-30% delle madri con infezione da HIV trasferiscono la malattia al bambino durante la gravidanza o il parto. Il trattamento con farmaci antiretrovirali e il parto con taglio cesareo possono ridurre il rischio di trasmissione al 2%. Poiché la trasmissione del virus può avvenire anche attraverso il latte materno, l’allattamento al seno in madri con infezione da HIV è controindicato.

     

    Sangue

    Il sangue infetto o i suoi derivati possono contenere concentrazioni talmente elevate di virus HIV da rendere possibile l’infezione. Dal 1985, gli ospedali e le banche del sangue nei Paesi europei testano il sangue, i suoi derivati e i donatori che ripetono gli anticorpi anti-HIV: ecco il motivo per cui oggi il rischio di infezione attraverso questa modalità è trascurabile. In casi isolati, il virus HIV può essere trasmesso con tatuaggi eseguiti con strumenti non puliti. Secondo le attuali conoscenze, il rischio di infezione a causa di saliva, sudore o lacrime è estremamente basso; tuttavia, se questi liquidi entrano in contatto con ferite aperte, l’infezione non può essere completamente esclusa. Mentre alcuni agenti patogeni si diffondono attraverso l’aria espirata, il virus HIV non può essere trasmesso ad altri mediante la tosse o gli starnuti.

    Contrariamente a quanto si pensa spesso, il virus HIV non viene quindi trasmesso da:

    • strette di mano
    • contatto con la pelle (abbracci, baci sulle guance o sulle labbra)
    • sudore
    • lacrime
    • saune
    • nuoto in piscina
    • servizi igienici
    • mangiando insieme e condividendo le posate
    • la quantità di virus contenuta nel sudore, nelle lacrime e nella saliva è insufficiente a causare un’infezione
    • Morsi di insetto
  • Quali sono i sintomi dell'Aids

    Oggi la maggior parte dei pazienti HIV affetti da AIDS non sa di avere un’infezione da HIV; se non sottoposti a trattamenti, l’indebolimento progressivo del sistema immunitario li porta al completo sviluppo dello stato di AIDS. La sintomatologia dell’AIDS è influenzata dallo sviluppo di infezioni opportunistiche come la polmonite da Pneumocystis (una particolare forma di polmonite), il sarcoma di Kaposi (un tumore che colpisce principalmente la pelle e le mucose), gravi infezioni da Herpes, tubercolosi e altre patologie, Al contempo, il numero di cellule del sistema immunitario scende al di sotto di 200 per microlitro: questa è spesso una condizione pericolosa per la vita. In passato, la sopravvivenza dopo la diagnosi era di soli 3 anni; attualmente la medicina moderna ne consente una sopravvivenza di oltre 10. Il tempo che intercorre tra la diagnosi precoce e il trattamento appropriato deve essere però ridotto al minimo.